
Nel
Mediterraneo sono presenti 1.000 porti, 300.000 ormeggi e 1.500.000 imbarcazioni, mentre
nell’Europa del Nord sono ben 2.000 i porti, 800.000 gli ormeggi e 3.000.000 il numero delle barche. Analizzando la situazione i paesi con il maggior numero di ormeggi sono in primo luogo
l’Olanda (220.000) e la
Gran Bretagna (175.000). Segue subito dopo la Francia con 370 porti e 163.000 ormeggi e la
Spagna con un numero di porti e ormeggi simile all’Italia, ma con un rapporto ormeggi/abitanti decisamente superiore al nostro paese: 2,6 ormeggi ogni mille abitanti per la
Spagna contro l’1,5
dell’Italia.
Bisogna pensare che il porto non è solo gestione portuale diretta, cioè degli ormeggi, manutenzione, carenaggio, rifornimento e servizi diretti, ma può anche essere un polo di attrazione commerciale e urbano, una piattaforma per le industrie nautiche, un impulso per le concessioni a imprese commerciali (ristorazione, professionisti della nautica, ecc…), un polo di attrazione turistico (visitatori, scalo per la notte, ecc…), un centro di eventi e manifestazioni nautiche, sportive, mostre, pubblicità.