Porti - Guida Turistica

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.: PIREO
Pireo Il porto del Pireo è oggi il porto da cui partono i traghetti diretti alle numerose isole dell'Egeo.
 Il Pireo divenne il porto di Atene già sul finire del secolo VI a. C., quando il Falero risultò insufficiente all'aumentato traffico marittimo. Importanti lavori di attrezzatura e di fortificazione furono fatti eseguire da Temistocle nel 493-492, ma fu soprattutto con Pericle che il Pireo (porto e città) acquistarono grande importanza: l'abitato, al centro dei tre bacini portuali di Kántharos, Zea e.
 Munichia, fu organizzato secondo uno schema urbanistico attribuito a Ippodamo di Mileto, con pianta ad assi ortogonali e una netta distinzione tra la zona commerciale, l'area destinata all'agorá (mercato), ai santuari e agli edifici pubblici, e la zona del porto militare di Munichia. Negli anni successivi il Pireo fu unito ad Atene dalle "lunghe mura", estendentisi per 9 km, distrutte nel 403 a. C. da Lisandro, ricostruite con tutto il porto da Conone (Generale Ateniese) nel 393 a. C. e nuovamente distrutte da Silla (87-86 a. C.) durante la I guerra mitridatica. Scarsi sono attualmente i resti dei numerosi edifici portuali e sacri del Pireo ricordati dalle fonti; meglio conservato è il teatro ellenistico di Zea. Nelle acque del porto del Pireo sono state recuperate molte opere d'arte tra cui un importante gruppo di rilievi neoattici; dalla zona urbana provengono un grande Apollo bronzeo del sec. VI a. C. e statue più tarde di Atena e Artemide, conservate nel locale Museo Archeologico.

 Le tre insenature che ospitano i suoi porti sono: Kantharos, la più grande adibita a porto commerciale; Zea, quella intermedia adibita a marina per Yoght; Microlimano, la più piccola e caratteristica del Pireo, utilizzata in prevalenza da pescherecci e costellata da caffè e ristoranti di pesce.
 Città densamente abitata, il Pireo conta circa 175.000 abitanti e possiede, come la maggior parte dei quartieri di Atene, un proprio autonomo centro commerciale molto vitale, una grande vita notturna attorno all'area di Zea e Microlimano, un importante museo archeologico ed anche alcuni importanti impianti sportivi utilizzati anche durante le olimpiadi del 2004.